Lo Statuto

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ASSOCIAZIONE IMPRENDITORI COMPRENSORIO VILLAFRANCHESE

 
STATUTO
 
Art.1

COSTITUZIONE E DURATA

E’ costituita in Villafranca di Verona, l’Associazione Imprenditori del ComprensorioVillafranchese, in sigla A.I.V..

La durata è stabilita fino al 31 dicembre 2050 (trentuno dicembre duemilacinquanta).

Art. 2
SCOPI

L’Associazione non ha alcuna appartenenza politica, non persegue fini di lucro, ed ha i seguenti scopi:

- stimolare nella società in cui opera e presso gli imprenditori la coscienza dei valori sociali, civili e culturali nel contesto di una libera società di sviluppo al fine di tutelare la figura dell’imprenditore e le attività delle imprese sul piano morale e sociale;

- concorrere a promuovere, con le istituzioni civili, le organizzazioni economiche, politiche, sociali, culturali e del tempo libero, forme di collaborazione che consentano di perseguire in comune più vaste finalità di progresso, fatta salva l’autonomia;

- promuovere ed organizzare attività culturali quali convegni, congressi, riunioni, mostre e simili, connesse in particolare con i problemi e la realtà economica e sociale del territorio e su argomenti di generale interesse per il mondo imprenditoriale;

L’Associazione per la realizzazione dei propri scopi potrà, anche in collaborazione con altri enti, svolgere le seguenti attività connesse:

- rappresentare le imprese associate nei rapporti con le istituzioni ed organizzazioni civiche, economiche, politiche e con ogni altra componente della società;

- assumere ogni iniziativa efficace al fine di potenziare la solidarietà fra gli imprenditori;

- mettere a disposizione la propria sede sociale ai soci che la possono utilizzare per incontri, meeting o riunioni;

- organizzare corsi di formazione, qualificazione, aggiornamento, orientamento, perfezionamento, specializzazione, sperimentazione, di assistenza tecnica e scientifica; svolgere, inoltre, attività di sensibilizzazione ed informazione sui problemi socio-economici e culturali, nonché di orientamento per le scelte professionali ai vari livelli, collegando tra loro scuola, impresa e formazione;

- provvedere alla designazione e alla nomina di propri rappresentanti presso enti, amministrazioni, istituzioni, comitati ed ogni altro organismo nel quale la rappresentanza sia richiesta, promuovendo altresì la nomina ove tale rappresentanza sia ritenuta necessaria ed utile;

- promuovere iniziative economiche e/o sociali tra i propri associati al fine di creare nuove occasioni di imprenditorialità e di sviluppo economico;

- l’Associazione potrà altresì svolgere qualunque altra attività strettamente connessa, accessoria ed affine agli scopi sopra elencati, nonché compiere tutti gli atti e concludere tutte le operazioni necessarie, utili ed integrative per la realizzazione degli scopi sociali e comunque attinenti ai medesimi, sia direttamente che indirettamente.

Art. 3
SEDE

L’Associazione ha sede in Villafranca di Verona (VR), Viale Postumia 37.
L’assemblea ordinaria potrà, con una semplice comunicazione ai competenti uffici, modificare l’indirizzo nell’ambito del Comune ove ha sede l’associazione.

Art. 4
SOCI

Possono richiedere l’adesione all’Associazione come soci ordinari:

a) imprese di produzione e di trasformazione sia industriale che artigianale;

b) imprese di servizi del terziario, commerciali all’ingrosso e grande distribuzione;

a) imprese di vendita di veicoli adibiti ad uso privato, industriale, commerciale ed agricolo, macchine per movimento terra;

b) unioni tra imprese e/o soggetti omogenei di cui all’art. 6.

L’ammissione a socio ordinario, con esclusione dell’unione tra imprese e/o soggetti omogenei, avverrà in base ai criteri stabiliti dal Consiglio Direttivo.

 Art. 5
AMMISSIONE

Le domande di ammissione all’Associazione sono sottoposte al Consiglio Direttivo che entro 90 giorni deve provvedere all’esame della medesima. In assenza di un provvedimento di accoglimento della domanda entro 90 giorni, si intende che essa è stata respinta.

L’adesione all’Associazione è a tempo indeterminato e non può essere disposta per un periodo temporaneo. Spetta in ogni caso al socio il diritto di recesso che dovrà necessariamente essere comunicato con lettera raccomandata A.R. inviata alla sede dell’Associazione entro il 30 settembre ed avrà effetto dall’anno successivo.

Art. 6

UNIONE TRA IMPRESE E/O SOGGETTI OMOGENEI

Possono essere costituite dal Consiglio Direttivo a suo insindacabile giudizio, con successiva ratifica dell’Assemblea dei Soci, delle unioni tra imprese e/o soggetti omogenei quali:

1)     unione dei negozi al dettaglio;

2)     unione dei professionisti, iscritti agli ordini professionali;

3)     unione degli agricoltori;

4)     unione dei prestatori di servizi, tra cui gli artigiani;

5)     unione dei ristoratori e dei servizi di ristorazione;

6)     unione di altri soggetti e/o categorie.

Ogni unione è socio AIV. Essa ha diritto ad un voto nell’Assemblea dei Soci ed ha per diritto un membro con voto deliberativo nel Consiglio Direttivo.

L’unione deve attenersi agli obblighi di cui al successivo art. 8.

I soci dell’unione all’atto dell’iscrizione si impegnano a versare per 4 anni la quota sociale stabilita dall’Assemblea per la specifica unione.

Il recesso o l’espulsione del socio dall’Unione spetta comunque al Consiglio Direttivo ai sensi dei successivi artt. 9 e 10.

Art. 7

UNIONE GIOVANI IMPRENDITORI

Nell’ambito dell’Associazione è costituito il Gruppo Giovani Imprenditori di A.I.V.. La Costituzione ed il funzionamento è disciplinato da un apposito regolamento deliberato dal Consiglio Direttivo del Gruppo e approvato dal Consiglio Direttivo dell’associazione.

Il Presidente del Gruppo Giovani A.I.V. è membro di diritto del Consiglio Direttivo dell’Associazione con voto deliberativo.

Art. 8

DIRITTI ED OBBLIGHI DEI SOCI

I soci, all’atto dell’iscrizione, si obbligano:

a) ad attenersi con scrupolosa lealtà e con solidale cooperazione agli obblighi statutari ed alla disciplina dell’Associazione;

b) a corrispondere la quota di iscrizione e, alle rispettive scadenze, i contributi che l’assemblea fisserà.

La quota associativa annuale sarà fissata dall’Assemblea su proposta del Consiglio e varrà per l’anno successivo.

All’associato spetta il diritto di voto in Assemblea per l’approvazione e le modifiche dello Statuto e dei regolamenti, nonché per la nomina degli organi amministrativi e direttivi dell’Associazione.

Le quote sociali sono intrasmissibili e non sono rivalutabili.

Art. 9

RECESSO DEI SOCI

Il socio perde tale sua qualità per:

a) recesso;

b) cessazione di attività dell’impresa;

c) espulsione.

Il recesso deve essere comunicato con le modalità fissate al precedente articolo 5.

La comprovata cessazione di attività o la dichiarazione di fallimento costituiscono motivo di rescissione del rapporto associativo e fanno cessare l’obbligo del contributo non maturato.

L’associato che perde tale sua qualità non ha alcun diritto sul patrimonio sociale, né può pretendere alcun rimborso, a qualsiasi titolo.

L’Unione costituita in ambito AIV non può recedere in quanto tale Socio può essere sciolto solo dal Consiglio Direttivo dell’AIV a suo insindacabile giudizio.

Art. 10
ESPULSIONE

L’espulsione può essere proposta da qualunque organo sociale o da qualunque socio, con motivato esposto, per fatti che violano lo spirito associativo o l’onore della persona in qualsiasi momento.

E’ altresì causa di espulsione il mancato pagamento della quota sociale.

Sulla domanda di espulsione, decide con voto segreto il Consiglio, con una maggioranza che non sia inferiore ai tre quarti del numero effettivo dei suoi membri.

Contro la deliberazione del Consiglio è ammesso ricorso al Collegio dei Probiviri.

ART. 11

ORGANI SOCIALI

Sono organi sociali:

1)      l’Assemblea;

2)      il Consiglio Direttivo;

3)      il Presidente;

4)      il Presidente Onorario;

5)      il Past President;

6)      il Tesoriere;

7)      la Giunta di Presidenza;

8)      il Collegio dei Probiviri;

9)      il Collegio Sindacale, ove nominato.

Ogni organo sociale dovrà verbalizzare in apposito registro le deliberazioni adottate. Copia di tali delibere saranno rilasciate soltanto dal Consiglio Direttivo.

Nessun altro documento potrà sostituire le regolari copie delle delibere né attestare la volontà dell’Associazione e dei suoi organi.

Le cariche sociali sono gratuite.

Art. 12
ASSEMBLEA

L’Assemblea è organo maggiore e sovrano dell’Associazione.

E’ composta da tutti i soci in regola con i contributi associativi.

a) Convocazione:

Essa è convocata dal Presidente, sentito il Consiglio, in via ordinaria, almeno una volta all’anno entro quattro mesi dalla chiusura dell’esercizio a mezzo avviso postale, telegramma o fax o posta elettronica, ovvero con qualsiasi altro mezzo idoneo ad assicurare la prova dell’avvenuto ricevimento, inviato al domicilio di ogni socio non meno di dieci giorni prima della riunione.

L’avviso di convocazione verrà affisso presso la sede sociale nei 10 giorni che precedono la riunione.

Il Consiglio dell’Associazione può deliberare, ove lo ritenga opportuno, la convocazione dell’Assemblea Straordinaria dei Soci con le stesse modalità di quella ordinaria.

L’avviso di convocazione dell’Assemblea deve fissarne l’ordine del giorno nonchè il luogo e l’ora dell’adunanza.

b) Validità:

L’Assemblea, sia ordinaria che straordinaria, è validamente costituita in prima convocazione con la presenza di almeno la metà dei soci e, in seconda convocazione, qualsiasi sia il numero dei presenti.

L’adunanza di seconda convocazione non può svolgersi nello stesso giorno fissato per la prima convocazione.

L’Assemblea è presieduta dal Presidente dell’Associazione o, in caso di sua assenza o impedimento, dal Vice Presidente. In mancanza l’Assemblea provvederà ad eleggere nel suo seno, con il voto favorevole della maggioranza dei presenti, un Presidente per la seduta.

c) Diritto di voto:

Ogni Socio avrà diritto ad un voto.

Il voto può essere dato per delega scritta, conferita soltanto ai soci, ma nessun associato può averne più di due.

Le decisioni saranno prese a maggioranzadei presenti.

d)  Poteri:

L’Assemblea:

- approva lo Statuto e le eventuali sue modificazioni in sede di riunione straordinaria;

- nomina il Presidente, i componenti del Consiglio Direttivo nel rispetto dell’art. 13, del Collegio dei Probiviri e del Collegio Sindacale ove nominato;

- stabilisce le quote o i contributi a carico dei soci;

- approva il rendiconto ovvero il bilancio dell’Associazione non oltre quattro mesi dopo la chiusura dell’esercizio, che avviene il 31 dicembre di ogni anno e delibera sull’eventuale destinazione degli avanzi di gestione comunque denominati, nonchè di fondi, riserve o capitale durante la vita dell’Associazione stessa, qualora ciò sia consentito dalla legge e dal presente Statuto;

- delibera su ogni questione proposta dai soci o dagli organi dell’Associazione.

Art. 13

IL CONSIGLIO DIRETTIVO

a) Durata:

Il Consiglio direttivo dura in carica 4 anni e scade alla data dell’Assemblea convocata per l’approvazione del rendiconto o del bilancio dell’Associazione relativo all’ultimo esercizio della carica.

b) Numero:

Il numero dei suoi membri elettivi è compreso tra un minimo di nove ed un massimo di quindici consiglieri. Esso può essere variato dall’Assemblea dei Soci.

c) Candidatura

Ogni socio può presentare la sua candidatura a consigliere durante i tre mesi antecedenti la Convocazione dell’Assemblea ordinaria che per quell’anno ha il compito di eleggere il futuro Presidente e il nuovo Consiglio Direttivo.

d) Presidenza e rieleggibilità

E’ presieduto dal presidente dell’AIV. I suoi membri sono tutti rieleggibili.

e) Assenze

I membri del Consiglio assenti, senza giustificato motivo, per più di tre riunioni consiliari potranno essere considerati decaduti e il Consiglio provvederà alla loro surroga da convalidarsi alla prima Assemblea dei Soci che dovrà deliberare al riguardo.

f) Membri di diritto

Le Unioni hanno diritto ad un membro di diritto nel Consiglio Direttivo, con voto deliberativo qualora non abbiano già un membro eletto.

Ogni Comune del comprensorio villafranchese con almeno 10 imprese associate ha un membro di diritto che viene da loro designato qualora non abbiano già un membro eletto.

Gli ex Presidenti dell’Associazione, purché ancora iscritti, fanno parte del Consiglio Direttivo, con parere consultivo.

g) Convocazione:

Il Consiglio (componenti eletti e di diritto) viene convocato dal Presidente normalmente mediante comunicazione scritta o comunque con qualsiasi altro mezzo che garantisca la prova dell’avvenuto ricevimento, almeno cinque giorni prima della riunione; in casi di urgenza la convocazione potrà essere fatta con qualsiasi mezzo, purché permetta di documentare l’avvenuta ricezione da parte del destinatario, almeno ventiquattro ore prima della riunione.

L’avviso di convocazione dovrà indicare almeno sommariamente l’ordine del giorno della riunione.

Il Presidente dovrà riunire il Consiglio ogni qualvolta ne sia richiesto da non meno di cinque componenti del Consiglio stesso.

h) Validità:

Il Consiglio sarà validamente costituito quando sia presente più della metà dei suoi componenti eletti. Le decisioni saranno prese a maggioranza dai presenti. Ogni membro del Consiglio porta un solo voto.

i) Poteri:

- La gestione e l’amministrazione, sia ordinaria che straordinaria, dell’Associazione spettano al Consiglio Direttivo, salvo quanto dallo Statuto e per legge riservato all’Assemblea.

- Nomina, su proposta del Presidente, i rappresentanti dell’Associazione presso Enti, Amministrazioni, Istituti, Organizzazioni in genere.

- Nomina o revoca, su proposta del Presidente, il Direttore dell’Associazione e i Vicepresidenti.

- Elegge il Comitato dei Saggi di cui all’art.15.

- Delibera su provvedimenti relativi alla gestione economico – finanziaria, ivi compresi contributi e patrocini ad associazioni o enti del territorio.

- Valuta ed approva l’adesione all’Associazione di nuove imprese.

- Predispone il rendiconto ovvero il bilancio da presentare all’Assemblea dei Soci per l’approvazione. Esamina il bilancio consuntivo ed il Conto economico

Il Consiglio fissa l’azione dell’Associazione nell’ambito delle direttive programmatiche decise dall’Assemblea.

Sentito il Comitato dei Saggi, propone all’Assemblea il candidato Presidente.

Art. 14

IL PRESIDENTE

Il Presidente sovrintende all’andamento generale della Associazione, ne coordina l’azione, la rappresenta di fronte ai terzi e a lui spetta la rappresentanza legale dell’Associazione.

Il Presidente, scegliendo tra i membri del Consiglio, propone per la nomina:

-I Vice Presidenti (membri di diritto della Giunta di Presidenza)

- il Tesoriere;

- i rappresentanti dell’Associazione presso Enti, Organizzazioni, Uffici ed Amministrazioni in genere.

Il Presidente presiede l’Assemblea, il Consiglio Direttivo e la Giunta di Presidenza.

Nel caso di impedimenti lo sostituisce uno dei Vice Presidente.

Sovrintende, coordina e controlla l’attività dei componenti della Giunta di Presidenza e del Consiglio Direttivo, ai quali può delegare, congiuntamente o singolarmente, alcune delle sue attribuzioni, conferendo delega per il compimento di singoli atti nell’ambito della normale attività operativa.

Il Presidente può restare in carica 4 anni e scade in occasione dell’Assemblea ordinaria. Può essere rieletto ulteriormente solo se trascorso un intervallo di tempo pari al mandato ricoperto.

Venendo a mancare per qualsiasi motivo il Presidente, l’Assemblea entro 3 mesi nomina il sostituto che resta in carica sino all’Assemblea ordinaria nella quale sarebbe scaduto il suo predecessore.

 
Art. 15

MODALITÀ DI ELEZIONE DEL PRESIDENTE

Il Presidente è eletto dall’Assemblea Ordinaria su indicazione del Consiglio Direttivo. Per l’elezione del Presidente dell’Associazione, almeno sei mesi prima della data di scadenza del mandato, è costituita una commissione di designazione, denominata Comitato dei Saggi, composta da tre membri eletti dal Consiglio Direttivo. Tali componenti sono scelti tra imprenditori associati profondi conoscitori della realtà imprenditoriale del territorio e che abbiano maturato una significativa esperienza associativa.

Il Comitato ha il compito di esperire in via riservata in un arco temporale di 60 giorni dal suo insediamento la più ampia consultazione degli associati allo scopo di raccogliere le proposte atte ad individuare uno o più candidati.

Il Comitato sottopone al Consiglio Direttivo le candidature.

Il Consiglio, mediante votazione a scrutinio segreto, individua a maggioranza assoluta dei voti presenti, il nome di un candidato Presidente da proporre all’Assemblea.

Qualora tale proposta venga respinta, va ripetuta la procedura di designazione.

Art.16

IL PAST-PRESIDENT ed IL PRESIDENTE ONORARIO

E’ past-President colui che ha ricoperto la carica di Presidente.

Fra i Past President può essere nominato un Presidente Onorario dall’Assemblea dei Soci su proposta del Consiglio Direttivo in sede di nomina delle altre cariche.

I Past-President ed il Presidente Onorario partecipano di diritto alle riunioni del Consiglio Direttivo e dell’Assemblea dei Soci e possono esprimere pareri non vincolanti per gli stessi organi.

I Past-President ed il Presidente Onorario hanno funzioni di rappresentanza e di promozione dell’immagine dell’Associazione.

Art. 17

IL TESORIERE

Il Tesoriere è il responsabile dell’amministrazione generale dell’ Associazione e ne coordina l’azione organizzativa.

Viene nominato dal Presidente scegliendo tra gli stessi consiglieri.

Al Tesoriere compete:

- l’autorizzazione delle spese ordinarie di gestione dell’Associazione;

- la gestione delle spese straordinarie approvate dalla Giunta di Presidenza e/o Consiglio Direttivo;

- la predisposizione del rendiconto o bilancio preventivo e consuntivo ed il reperimento dei mezzi finanziari necessari per la gestione dell’Associazione;

- di provvedere al pagamento delle spese ed alla riscossione delle entrate.

Art. 18

GIUNTA DI PRESIDENZA

La Giunta di Presidenza è composta dal Presidente, dai Vice Presidenti e dal Tesoriere. Essa dura in carica lo stesso periodo di tempo del Consiglio.

Essa opera secondo i programmi deliberati dal Consiglio.

La Giunta di Presidenza viene convocata con le stesse modalità del Consiglio Direttivo ed è presieduta dal Presidente dell’Associazione.

Art. 19

IL COLLEGIO DEI PROBIVIRI

Il Collegio dei Probiviri è nominato dall’Assemblea ed è costituito da tre membri.

Il Collegio dei Probiviri dura in carica quattro anni e scade alla data dell’Assemblea convocata per l’approvazione del rendiconto o del bilancio dell’Associazione relativo all’ultimo esercizio della carica. I suoi membri sono rieleggibili.

Il Collegio dei Probiviri è chiamato a decidere ogni e qualsiasi controversia che comunque dovesse sorgere per la interpretazione ed esecuzione delle norme statutarie, nonché per le deliberate modificazioni allo Statuto stesso.

Il Collegio dei Probiviri ha tutti i poteri, facoltà e diritti degli arbitri amichevoli compositori; decide inappellabilmente nelle forme dell’arbitrato improprio. Il Collegio dei Probiviri formulerà le norme del proprio funzionamento che sottoporrà al Consiglio per l’approvazione.

Art. 20

IL COLLEGIO SINDACALE

Ove la nomina sia prevista obbligatoriamente dalla legge o nel caso sia nominato dall’Assemblea,il Collegio Sindacale è composto da membri estranei all’Associazione.

E’ costituito da tre membri effettivi e da due sindaci supplenti.

Il Collegio Sindacale ha i compiti previsti dall’art. 2397 e seguenti del titolo V del Codice Civile, ivi compresi quelli relativi al controllo contabile, ed elegge tra i suoi membri il Presidente, ove non vi abbia provveduto l’Assemblea.

Il Collegio Sindacale dura in carica tre esercizi e scade alla data dell’Assemblea convocata per l’approvazione del rendiconto o del bilancio dell’Associazione relativo all’ultimo esercizio della carica. I suoi membri sono rieleggibili.

Art. 21
      DIRETTORE      

Il Direttore dell’Associazione è alle dirette dipendenze del Presidente. Viene nominato, su proposta del Presidente, dal Consiglio Direttivo. Sovrintende e supervisiona l’attività dell’associazione e ad esso è demandato il coordinamento esecutivo dei servizi attraverso segreteria e funzionari.

È responsabile della conservazione dei beni patrimoniali e della sede sociale.

Il Direttore può essere un libero professionista, senza rapporti di subordinazione.

Egli partecipa normalmente, con carattere consultivo, alle sedute del Consiglio Direttivo e della Giunta di Presidenza e potrà essere chiamato a fungere da segretario in sede di Assemblea ordinaria.

 
Art. 22

PATRIMONIO SOCIALE

Il patrimonio sociale, formato dai contributi dei soci e da tutti i beni mobili ed immobili materiali ed immateriali che comunque pervengono in proprietà o in possesso della Associazione, da elargizioni o contributi da parte di Enti pubblici, privati o persone fisiche, dagli avanzi netti di gestione, è amministrato e gestito dal Consiglio Direttivo e dalla Giunta di Presidenza.

Art. 23

ESERCIZIO FINANZIARIO – BILANCIO

L’esercizio si chiude al 31 dicembre di ogni anno.

Il bilancio di gestione sarà compilato dal Presidente e da questo proposto all’approvazione del Consiglio Direttivo che, a sua volta, lo sottoporrà per la approvazione dell’Assemblea corredato di una relazione del Collegio Sindacale ove nominato.

Il Bilancio deve restare depositato presso la sede dell’Associazione nei 10giorni precedenti l’Assemblea convocata per l’approvazione, a disposizione di tutti coloro che abbiano motivato interesse alla lettura.

All’Associazione è vietato distribuire, anche in modo indiretto, avanzi di gestione comunque denominati, nonchè fondi, riserve o capitale durante la vita dell’Associazione stessa, a meno che la distribuzione o la destinazione non siano imposte per legge.

Gli avanzi di gestione devono essere impiegati per la realizzazione delle attività istituzionali e di quelle ad esse direttamente connesse, accessorie od affini.

Art. 24

SCIOGLIMENTO E LIQUIDAZIONE DELL’ASSOCIAZIONE

L’Associazione si potrà sciogliere per il venire meno degli scopi sociali, per fusione con altre associazioni, ma comunque per deliberazione presa a maggioranza di almeno tre quarti dei soci iscritti.

In caso di deliberato scioglimento verranno nominati uno o più liquidatori. Gli obblighi e le responsabilità dei liquidatori sono regolati dalle disposizioni del Codice Civile.

Il residuo attivo risultante al termine della procedura di liquidazione verrà destinato a favore di altre associazioni locali senza fine di lucro che abbiano le stesse finalità, o a fini di pubblica utilità sentito l’organismo di controllo di cui all’art.3, comma 190, della legge 23.12.1996 n. 662, e salvo diversa destinazione imposta da legge.

Art. 25

CLAUSOLA COMPROMISSORIA

Tutte le eventuali controversie tra i soci e tra questi e l’Associazione e suoi organi saranno sottoposte, con esclusione di ogni altra giurisdizione, alla competenza del Collegio dei Probiviri, che deciderà inappellabilmente secondo le forme dell’arbitrato irrituale.

Art. 26

CLAUSOLA FINALE

Per tutto quanto non previsto nel presente statuto si rinvia alle disposizioni di legge in materia.