Rassegna stampa

L'Arena

Alla Gran Guardia le imprese con un´iscrizione centenaria all´ente camerale. I segreti della longevità: innovare e tradizione

martedì 29 ottobre 2013

Sono solo 44 le aziende veronesi con più di 100 anni di storia: da Cattolica a Fedrigoni e Sartori, alla Fondazione Arena

«La longevità delle imprese dipende dalla capacità di coniugare innovazione e tradizione, apertura al mondo e legame con il territorio». Caratteristiche rare, quelle elencate da Alessandro Bianchi, presidente della Camera di Commercio, ieri in occasione del convegno «Memorabili imprese di veronesi coraggiosi - storie di imprese centenarie», organizzato alla Gran Guardia. La maggior parte delle aziende registrate all´ente camerale hanno infatti meno di 18 anni, il 19% sono iscritte da più di vent´anni, lo 0,5% da più di cinquant´anni.
Solo 44 le realtà veronesi ultracentenarie iscritte nel Registro delle imprese storiche. Per rendere omaggio al loro valore economico è stato organizzato l´incontro di ieri, occasione per una tavola rotonda che ha visto confrontarsi i rappresentanti di cinque di queste aziende: Paolo Bedoni presidente della Società Cattolica di Assicurazione, Francesco Girondini soprintendent! e della Fondazione Arena, Alessandro Fedrigoni presidente della Fedrigoni Spa, Andrea Sartori presidente della Casa Vinicola Sartori e Sirio Tommasoli titolare dell´omonimo studio di fotografia.
Sono aziende che operano in diversi settori e le cui storie, «testimonianze di creazioni di successi stabili», le ha definite il Rettore dell´Università di Verona Nicola Sartor, sono accomunate da caratteristiche che ne hanno sancito successo e longevità: il legame con il territorio e la capacità di superare in modo brillante i passaggi generazionali.
Come? «Ad esempio attraverso una distinzione chiara dei ruoli di azionisti e di quelli di manager», ha spiegato Sartori, «e definendo le competenze in azienda in modo molto chiaro». Sorte analoga a quella capitata alla Fedrigoni. Tuttavia il presidente della storica cartiera ha ammesso ieri: «Da noi chi fa bene va avanti, pretendiamo competenze e non facciamo distinzione tra manager e famigliari». Sta! di fatto che l´azienda è alla quarta generazione e la ! quinta si sta sviluppando all´interno. A conduzione famigliare anche lo studio di fotografia Tommasoli. Qui a caratterizzare i passaggi generazionali è stata la passione per un´arte: «Ho provato altre esperienze prima di affrontare il linguaggio fotografico e decidere che questo sarebbe stato il mio lavoro», ha raccontato Sirio Tommasoli. Non è stato il legame con la famiglia, ma quello forte con il territorio a garantire la longevità alle altre due realtà che si sono raccontate ieri. «È un monumento a rendere la Fondazione Arena unica al mondo», ha spiegato il soprintendente Girondini, «il legame con Verona è quindi indissolubile e crea un indotto di 450milioni di euro».
Il territorio con i suoi proprietari terrieri fu alla base della nascita di Cattolica Assicurazione. «Siamo nati a Verona ma con una forte propensione nazionale», ha sottolineato ieri Bedoni, «così nel tempo questa città ha assunto anche grazie a noi un ruolo di protagonis! ta in tutta Italia. Ma in 115 anni di storia abbiamo sempre investito per rendere forte il legame con il territorio».