Rassegna stampa

L'Arena

ANALISI. Presentato il Rapporto della Regione Veneto sulle trasformazioni nell┬┤economia

martedì 16 luglio 2013

Ricerca e innovazione le armi contro la crisi

Meccanica strumentale, turismo e agricoltura sono d´esempio su come il cambio nel modello di business produca risultati
Crisi economica, «il Veneto non sta subendo passivamente le trasformazioni e sa individuare le opportunità». A dirlo è il vicepresidente della Regione, Marino Zorzato, nel presentare ieri il Rapporto statistico sul Veneto edizione 2013, ieri a Villa Contarini a Piazzola sul Brenta (Padova).
Nel 2012 in Veneto la variazione percentuale del -2,3% del Pil risulta leggermente migliore del -2,4% nazionale. Il 2013 rappresenterà ancora un anno di contrazione (-1,2%) per poi lasciare il passo alla ripresa nel 2014 (+0,9%). Le esportazioni venete hanno registrato nel corso del 2012 un incremento pari al +1,6% rispetto all´anno precedente (51,1 miliardi di euro). Nel 2012 il turismo veneto ha avuto 15,8 milioni di arrivi (+0,3%).
L´occupazione è in linea con l´anno precedente, pari al 65%, e un tasso di disoccupazione del 6,6%, il più alto del decennio. Sul fronte delle opportunità da cogliere, Zorzato ha evidenziato come il rapporto confermi l´ascesa sui mercati mondiali dei cosiddetti Paesi emergenti.
Il Rapporto statistico della Regione osserva che in questo momento storico la ricerca rappresenta un moltiplicatore di produttività e come tale una leva strategica fondamentale per avviare le economie mature verso la ripresa. Trasformazione e sviluppo aziendale sono fortemente correlati, in quanto è la flessibilità che consente di superare questo difficile momento.
LA RISPOSTA ALLA CRISI. La differenziazione nei risultati aziendali in Veneto sembra conseguenza della dimensione dell´impresa: se le piccole imprese (10-19 addetti) nel periodo 2005-2010 soffrono, le medie tendono a mantenere il proprio status, mentre le grandi migliorano. Le imprese più performanti sono di media e grande dimensione, mentre tra le piccole imprese riescono ad emergere solo quelle che riescono ad innovare e investono in ricerca.
Nella seconda metà degli anni duemila (2004-2010)! nel settore della meccanica strumentale del Veneto le piccole! imprese - con fatturato inferiore a 7,5 mln. di euro - hanno tenuto comportamenti competitivi mutevoli di fronte ai continui cambiamenti dello scenario economico, per restare sul mercato: sia i comportamenti di tipo adattivo (i percorsi di downgrading volti a semplificare la struttura della catena del valore interna e gli assetti organizzativi aziendali) sia i percorsi di tipo proattivo (adozione di modelli di business più complessi) hanno conseguito con notevole successo tale obiettivo. La probabilità di sopravvivenza sul mercato è aumentata per le imprese che hanno intrapreso percorsi di trasformazione del proprio modello di business.
Quanto al comparto agricolo italiano, c´è una progressiva scomparsa delle aziende piccole e non competitive e con timidi affacci di aziende dallo stampo imprenditoriale e specializzato. Le singole specializzazioni (biologico, prodotti certificati dop ed igp, allevamenti) appaiono sempre più evidenti, sebbene in peso percent! uale occupino ancora spazi marginali: questo tipo di aziende rispetto alla media regionale sono più grandi, più giovani e creano più reddito.
Quanto al turismo, una sinergia tra soggetti pubblici e privati ha valorizzato le peculiarità di ciascun partecipante: il turismo congressuale, le ville venete, le strade del vino e dei prodotti tipici ne forniscono alcuni esempi. Nel 2012 la spesa dei turisti internazionali in Veneto ha superato per la prima volta la soglia dei 5 miliardi di euro (+5,3%).