Rassegna stampa

L'Arena

Ceod, appello dei sindaci al prefetto

domenica 16 dicembre 2012

L´Ulss 22 non ha ancora risposto alle richieste dei primi cittadini che sollecitano l´apertura della comunità alloggio pronta dal 200
Anche l´Associazione degli industriali in campo: ha organizzato le premiazioni delle migliori aziende al «Girasole» per attirare l´attenzione sul problema.
C´era aria di festa e gli addobbi natalizi; c´era il mercatino, con i presepi e i lavori fatti dai ragazzi disabili. C´era l´atmosfera allegra di sempre, ieri pomeriggio, al centro diurno «Il girasole», che ha ospitato la riunione di fine anno dell´associazione imprenditori di Villafranca.
C´era aria di festa e nonostante tutto, perché il centro per disabili gravi di via Malpighi, dopo aver lottato per avere una gestione definitiva che garantisse continuità di servizio, adesso deve affrontare, con parecchia determinazione a quanto pare, un´altra battaglia: la comunità alloggio, pronta dal 2007 per ospitare otto persone anche di notte, non è mai stata aperta.
Il servizio, che il gestore è in grado di erogare, attende da cinque anni il nulla osta dell´Ulss 22, che però non arriva. Per questo, il mese scorso, la Conferenza dei sindaci aveva dato un aut aut al direttore generale dell'azienda sanitaria Alessandro Dall´Ora, illustrando un piano di economie di scala e chiedendo entro una settimana una risposta concreta. Risposta che non è arrivata: nei giorni scorsi la Conferenza dei sindaci è quindi passata di nuovo all´attacco, chiedendo un incontro con il prefetto Perla Stancari.
La prefettura stessa si era attivata, alcune settimane fa, chiedendo lumi all´Ulss 22 sulla situazione: il centro, composto da un´ala diurna e una residenziale, è stato costruito col denaro pubblico dei Comuni del distretto 3 dell´Ulss 22. E sono stati spesi 370mila euro anche lo scorso anno, per ristrutturare lo spazio del residenziale mai utilizzato, ma danneggiato dall´umidità per il mancato funzionamento.
«Il timore è che l´Ulss 22 sostenga di non avere i fondi per finanziare la comunità alloggio. Se così fosse faremo una rivolta», spiega l´assessore ai Servizi sociali Riccardo Maraia, che segue l'annosa vicenda per conto del Comune di Villafranca, propriet! ario dell´immobile, la cui gestione però spetta all´Ulss22. La comunità alloggio è un servizio indispensabile per alcuni ospiti del Ceod, che oramai hanno i genitori anziani e non sono più in grado di seguirli. Questi ultimi sono costretti ad affidare i propri figli ad altri centri, fuori città, difficilmente raggiungibili da chi non ha la patente. Il servizio, inoltre, darebbe sollievo alle famiglie che necessitino di lasciare i figli per qualche giorno in una struttura protetta, nel caso ad esempio, dovessero assentarsi per un ricovero ospedaliero.
Questi genitori non possono più attendere.
E proprio per riportare l´attenzione sul centro, l´Associazione imprenditori ha voluto festeggiare al Ceod l´appuntamento annuale per gli auguri di Natale e la premiazione delle aziende meritevoli, che ogni anno si tiene nella sede di una delle imprese associate.
Il presidente Aiv, Mario Serpelloni, ha visitato il centro, informandosi! sulle attività che vi sono svolgono, grazie anche alle associazioni di volontariato «Opero silente» e «Amici di Tobia».
«La speranza anima questo Centro», ha commentato Serpelloni, «se ogni imprenditore rubasse un po´ di questo atteggiamento di speranza, faremmo tutti grandi cose. È una realtà preziosa per il ruolo che ricopre, per i risultati che ottiene e per tutte le persone che muove attorno a sè».
Ha potuto toccare con mano l´importanza del centro anche il vescovo di Verona, monsignor Giuseppe Zenti, che ieri ha celebrato la messa per l´Associazione imprenditori.
Al termine della celebrazione, sono state premiate due aziende storiche del Villafranchese, «per la qualità dei servizi erogati», l´una a livello internazionale, l´altra territoriale: la «Idromec» di Olivo e Angelo Tabarelli di Mozzecane e il laboratorio di analisi di Villafranca di Stefano Passon.