Rassegna stampa

L'Arena

Che servizi servono alle famiglie di Villafranca con figli da crescere, genitori anziani da accudire

mercoledì 17 giugno 2015

Che servizi servono alle famiglie di Villafranca con figli da crescere, genitori anziani da accudire, lavoro e quotidianità da mandare avanti? Ad esempio, come coordinare l'uscita dall'ufficio con il recupero dei bimbi da scuola? O come conciliare le esigenze aziendali con i permessi per accompagnare i genitori anziani dallo specialista? A chiederselo gli assessorati alle Attività produttive, ai Servizi sociali, ai Giovani ed istruzione che si sono fatti promotori del primo tavolo della provincia per la conciliazione dei tempi della famiglia e del lavoro. Obiettivo, impostare un welfare di secondo livello che renda attrattivo il territorio a chi vuole stabilirsi in città, che si tratti di impresa o di futuro abitante. Coinvolti, per ora, l'amministrazione, l'associazione imprenditori del Villafranchese (Aiv), la collegata Aiv Formazione, Confartigianato, Cisl, l'Istituto comprensivo Cavalchini-Moro, cui fanno capo le scuole pubbliche materne (Collodi e Caluri), elementari (di Cve e Alighieri, in via Prina) e la media di via Marconi. A breve sottoscriveranno un accordo di programma, per definire obiettivi e metodologia operativa, dando continuità al tavolo. «Il documento sarà poi portato in Giunta e Consiglio, perché l'intesa è un atto politico che impegna la città», annuncia Giandomenico Franchini, assessore alle politiche dell'Economia e del lavoro. Intanto, ieri, il tavolo è stato presentato in un convegno intitolato «Verso un equilibrio tra vita e lavoro. Esperienze e soluzioni nel territorio Veronese», che si è svolto nella sede della Camera di Commercio. Il progetto, infatti, è stato realizzato grazie ai fondi europei, agganciati attraverso l'azienda speciale dell'ente camerale, Verona Innovazione. Quest'ultima e la Regione sono partner dell'iniziativa con Aribandus cooperativa sociale onlus, Cosp, Fondazione Toniolo, Unionservices srl, Upa servizi e Variazioni srl, che hanno offerto una serie di proposte formative su conciliazione famiglia-lavoro, beness! ere organizzativo e welfare aziendale, finanziati dal Fondo sociale europeo e seguiti dai soggetti aderenti al tavolo, assessori e dirigenti di Aiv compresi. «Ora dobbiamo focalizzare l'attenzione sui bisogni, per poi individuare le soluzioni», dice Franchini. «Al tavolo abbiamo dato un logo per rendere tutte iniziative collegate immediatamente riconoscibili. Ci auguriamo che aderiscano anche altri soggetti e pure i Comuni vicini», aggiunge Claudia Bidoli, direttrice di Aiv. «Il primo intervento riguarderà la gestione dei ragazzi delle elementari. Abbiamo predisposto un questionario, che sarà distribuito, a settembre, ai genitori dei ragazzi della Cavalchini-Moro, per ricevere segnalazioni sulle criticità che si presentano, in coincidenza con l'ingresso e l'uscita da scuola. I problemi si riflettono anche in azienda con mamme e papà che schizzano fuori dall'ufficio, interrompendo magari un lavoro urgente», sottolinea. «Con il supporto di Aribandus abbiamo censito i servizi a sostegno della famiglia, attualmente erogati dal Comune, perché ci siamo accorti che non tutti li conoscono. Li inseriremo anche sul sito di Aiv e contiamo di realizzare un opuscolo da distribuire ai residenti», aggiunge Franchini.Infine il tavolo sta valutando la possibilità di accedere ad ulteriori finanziamenti Ue per formare un addetto e creare uno sportello interno al Comune, per le informazioni alle famiglie. «L'esempio di Villafranca costituisce una buona pratica ed un riferimento da proporre anche ad altri enti locali», conclude Gianni Tortella, direttore di Verona Innovazione. V.Z.