Rassegna stampa

L'Arena

EMERGENZA LAVORO.La prima metà dell´anno con il segno rosso per dieci dei tredici Comuni del comprensorio secondo i dati forniti dalla Camera di commercio

giovedì 28 novembre 2013

Villafranchese, in 6 mesi perse 94 imprese

In controtendenza Mozzecane e Povegliano, fermo Trevenzuolo. Bene le aree che investono in manifestazioni culinarie
Meno 94 imprese. Anche il primo semestre del 2013 cancella decine di aziende nel territorio del Villafranchese, che passa da 13.816 a 13.722 attività. La crisi continua a mordere, l´elenco di ditte che chiudono si allunga. La mortalità più alta riguarda ovunque le imprese agricole, che scendono di oltre 80 unità nei 13 Comuni del comprensorio.
Unica eccezione Mozzecane, dove le ditte del primario guadagnano due nuove iscritte. Mozzecane e Povegliano, in controtendenza, sono gli unici due Comuni che segnalano un saldo positivo tra imprese nate e cessate, registrate alla Camera di Commercio di Verona da gennaio a giugno del 2013. Mozzecane guadagna un timido 3, Povegliano, 5.
A Buttapietra,Valeggio, Vigasio e Sommacampagna le perdite più consistenti, rispettivamente con -21, - 14, -13 e -12 attività.
Villafranca, con un calo di otto ditte su uno totale di 3.323 imprese, tiene il passo; Sona (-7) e Isola della Scala (-9) ! su un contingente complessivo di 1.782 e 1.180 aziende, rivelano qualche affanno.
Dopo l´agricoltura, l´altro settore che conferma le proprie difficoltà in questo periodo è quello delle costruzioni, con 30 aziende che hanno chiuso i battenti in sei mesi, otto solo a Buttapietra.
Segnali positivi, invece, arrivano dalle attività di alloggio e ristorazione che guadagnano iscrizioni quasi ovunque, con una ventina di unità in più registrate nel primo semestre dell´anno, concentrate soprattutto a Valeggio, Sommacampagna, Isola della Scala e Povegliano.
Queste comunità ricevono i frutti della scelta fatta di puntare molto sul rafforzamento della tradizione culinaria locale, promuovendo manifestazioni ed iniziative gastronomiche divenute nel tempo di successo. Villafranca, Comune di riferimento dell´area, in particolare, sembra resistere meglio alla congiuntura con la sostanziale tenuta del manifatturiero, delle costruzioni e una cresc! ita nel commercio al dettaglio e all´ingrosso (727 impre! se nel 2011, 803 l´anno scorso e 810 nel primo semestre 2013).
«Stiamo cominciando a ragionare su questi dati, che offrono uno scenario tutto sommato non particolarmente allarmante».
«Che però contrasta con il gran numero di capannoni e negozi chiusi, anche in centro, e con la realtà che ci troviamo ad affrontare tutti i giorni in municipio», evidenzia Giandomenico Franchini, assessore alle attività produttive. Se le perdite sono contenute, insomma, continuano a mancare i segnali di ripresa.
«La fila dei giovani o dei disoccupati davanti alla porta degli assessori alle politiche giovanili o dei servizi sociali non si esaurisce», sottolinea Franchini, «così abbiamo pensato di condividere tutte le cifre della crisi e di provare a mettere insieme un quadro di informazioni, per individuare qualche soluzione».
«È un monitoraggio che intendiamo organizzare sia su scala comunale, coinvolgendo il maggior numero possibile di soggetti, dalle as! sociazioni di categoria, a partire dall´Aiv (associazione imprenditori del Villafranchese) ai sindacati, sia in dimensione comprensoriale. Penso tra tutti al Comune di Valeggio, che ha un efficiente sportello lavoro», aggiunge.
Proprio Valeggio, quarto Comune del territorio per numero di imprese dietro Villafranca, Sona (1.782), Sommacampagna (1.521), con le sue 1.516 attività registrate, offre uno specchio della situazione generale del Villafranchese: - 20 aziende agricole, -5 costruzioni, ma + 4 attività di alloggio e ristorazione, + 2 aziende del manifatturiero e altrettante di trasporto e magazzinaggio, mentre tengono sostanzialmente gli altri settori produttivi.