Rassegna stampa

L'Arena

INDAGINE. Confindustria: nel secondo trimestre 2015 l'ottavo risultato consecutivo in salita della produzione industriale Sistema-Verona cresce ancora Ā«Siamo fuori dalla recessioneĀ»

venerdì 17 luglio 2015

Positivi tutti gli indicatori ma spicca per la prima volta il +3,7% del mercato interno: premessa per una ripresa più strutturale.

 

«Il territorio veronese ha accumulato otto trimestri consecutivi di crescita, uscendo dalla recessione prima del resto del Paese». È un quadro positivo, caratterizzato da tutti gli indicatori col segno più, quello dipinto dall'ultima Indagine Trimestrale di Confindustria Verona, riguardante il consuntivo del primo trimestre 2015 e la previsione per il secondo. Non emerge solo un aumento della produzione dell'industria veronese (+2,75% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente) ma anche un segno positivo per il mercato domestico.Il pilastro di questi risultati, si legge in una nota dell'associazione presieduta da Giulio Pedrollo, rimane l'export che, per i Paesi Extra Ue, segna un +3,62 e un +1,16% per quelli europei. Ma riparte anche e soprattutto il mercato interno con un +3,69%, e su questo aspetto si sofferma Alessandro Fedrigoni, vicepresidente per il Centro Studi di Confindustria Verona. «Il dato delle vendite interne», sottolinea Fedrigoni, «è un piccolo segnale che l'inversione di rotta potrebbe essere duratura. Dopo un periodo di crescita tutta basata su variabili esterne infatti, abbiamo una prima indicazione di quella che ci auguriamo essere una crescita più strutturale».In generale, gli ordini sono caratterizzati dal segno positivo, +3,56% con quasi l'80% degli imprenditori intervistati che dichiara una prospettiva di lavoro oltre il mese. Anche l'occupazione cresce, migliorando rispetto al trimestre precedente e andando oltre le previsioni: dopo molti semestri supera il valore 1, segnando un +1,13%.Positivo l'andamento per il comparto dei servizi: il fatturato è in crescita per il 56% delle aziende, otto su dieci parlano di vendite col segno positivo e ordini in aumento. La situazione finanziaria è stabile così come l'occupazione è stazionaria, e la sensazione degli operatori del settore è che resterà tale anche nei prossimi mesi.Le previsioni per il secondo trimestre consolidan! o queste tendenze: si conferma la ripresa dei mercati, tanto c! he gli ordini interni ed esteri sono entrambi positivi, rispettivamente +1,24% e +2,32%, mentre per la produzione viene stimata una crescita del 2,85%.URGONO PIÙ INVESTIMENTI «Grazie al ridotto costo del denaro», auspica Fedrigoni, «ci aspettiamo una ripresa degli investimenti. Il 56% delle imprese infatti dichiara di averne in programma o di averne già effettuati», ma il 58% ammette di non avere usato strumenti di finanza agevolata. Inoltre la grande maggioranza sostiene di non ricorrere a strumenti di equity o ad altri mezzi di finanza evoluta (come i minibond) per dare nuove risorse alla propria impresa. «Di sicuro la maggiore liquidità creata dalle manovre della Bce», aggiunge ancora Fedrigoni, «non si è tradotta parallelamente in una maggiore facilità di accesso al credito. In questa fase sarebbe strategico perciò che le imprese riuscissero a diversificare i propri sistemi di approvvigionamento di denaro, facendo ricorso anche a strumenti di finanza evolut! a ancora poco conosciuti».