Rassegna stampa

L'Arena

«Innovare e competere nel Villafranchese e nel Veneto», incontro sulla crisi voluto dal Pd con l'assessore regionale Coppola Imprenditoria, è tempo di fare rete

domenica 22 febbraio 2015

La legge veneta favorisce aggregazioni e distretti Zoccatelli (Aiv): «Valutiamo la disponibilità delle banche a finanziare le aziende che riqualificano»

La politica chiama. Gli imprenditori non rispondono. Restano nei loro stabilimenti a fare i conti con il fisco che preme, la liquidità che manca, gli ordini che non riprendono quota. Eppure l'appuntamento organizzato ieri all'Auditorim di Villafranca dal Pd, intitolato «Innovare e competere nel Villafranchese e nel Veneto», al quale hanno partecipato l'assessore regionale all'Economia, Maria Luisa Coppola, il sindaco, Mario Faccioli, il presidente di Aiv, Gaetano Zoccatelli, il consigliere comunale e provinciale, Paolo Martari, il segretario provinciale Cisl, Massimo Castellani, moderato dal consigliere regionale, Roberto Fasoli, cercava di offrire indicazioni su come uscire dallo stallo in cui versa l'economia del territorio, anche grazie ai nuovi strumenti normativi. Pochissimi i titolari di attività presenti, mentre tutti gli interventi sottolineavano che dalla congiuntura si esce facendo squadra.
Lo scenario lo offre l'assessore all! e attività produttive di Villafranca, Giandomenico Franchini. «I commercianti sembrano orientati al cauto ottimismo, ma le attività continuano ad aprire e chiudere in pochi mesi e le vetrine abbassate sono ancora tantissime. L'edilizia resta al palo. L'industria ha un andamento settoriale. L'artigianato segue il trend veneto con un calo negli ultimi cinque anni del 6,9 per cento delle aziende. L'agricoltura è in crisi. Con le amministrazioni e con i mercati ortofrutticoli vicini stiamo cercando di costruire un percorso aggregativo», tratteggia. In un contesto in cui la ripresa è poco percepita, Luca Lonardi, segretario del Pd locale, evidenzia: «Serve fare rete, per aggregarsi su interessi comuni». «Noi stiamo cercando di giocare questa partita, facilitando i contatti tra amministrazione e associazioni di categoria», ricorda Faccioli.
Un contributo importante viene dalla legge regionale n.11/2014 riguardante aggregazioni d'impresa, distretti e reti innovative! , i cui contenuti sono stati illustrati da Fasoli e Coppola. Ma un territorio deve decidere qual è la sua vocazione. Gli imprenditori insieme a Comuni, sindacato, Camera di Commercio ed università devono individuare verso quali finalità convergere», sollecita Fasoli.
Zoccatelli è convinto che la legge metta a disposizione opportunità importanti, collegate alla possibilità di agganciare finanziamenti regionali ed europei. «Come associazione stiamo cercando di mappare le imprese del territorio per proporre dei modelli aggregativi e stiamo valutando la disponibilità degli istituti di credito, primo tra tutti il Banco Popolare, a finanziare le aziende intenzionate a riqualificare e rilanciare la loro attività produttiva», dice.
«Le piccole ditte del territorio però devono imparare ad aprirsi, a condividere le informazioni, a mettere il naso fuori dalla loro azienda», sottolinea. La politica invece deve esercitare il suo ruolo di governance, secondo Martari. «Come usciremo da questo periodo? Cosa faremo delle nos! tre zone industriali piene di capannoni vuoti? E come orienteremo l'istruzione futura se perderemo le nostre attività produttive tradizionali? Serviranno ancora gli operai specializzati o i tecnici preparati dalle scuole del territorio? È evidente che le scelte economiche influenzano il futuro di tutta la collettività», riflette.
«Da anni segnaliamo la presenza a Villafranca di 30 istituti bancari che possono supportare le imprese. Bisogna mettersi insieme tra amministrazioni, aziende, finanza, università per ridare competitività al nostro sistema produttivo», conclude.

V. Zanetti