Rassegna stampa

L'Arena

Nella notte tra lunedì e martedì incursioni in diverse ditte. In un pastificio rubati soltanto 30 euro

venerdì 4 ottobre 2013

La contromossa delle aziende. Casseforti vuote contro i ladri
Ancora furti nell´area industriale Imprenditori sfiduciati da ronde e anche dai sistemi di allarme «Ormai nelle ditte non c´è nulla»
Sfiduciati dall´inefficacia di allarmi e ronde notturne, gli imprenditori villafranchesi rispondono con una misura semplice: casseforti vuote e cassetti privi di somme ingenti. L´unico denaro da rubare, nelle aziende, è al massimo quello dei distributori del caffè.
Così, i ladri che si sono addentrati nella zona industriale di Villafranca, nella notte tra lunedì e martedì, hanno portato a casa un magro bottino, facendo irruzione alla Cmg di via Lussemburgo, che realizza macchinari per la lucidatura del marmo, al vicino pastificio Tonon. Hanno tentato anche di entrare alla pizzeria La Greca, che si affaccia su viale Postumia, ma ha il retro confinante con la Cmg.
I ladri hanno tentato invano di forzare il portone sul retro del locale e un lucchetto del magazzino. In un video uno di loro è stato inquadrato, ben incappucciato, col volto all´indietro e uno zaino sulle spalle, nell´atto di arrampicarsi per gir! are le telecamere di videosorveglianza.
I malviventi hanno poi fatto un buco nella rete, verso il cortile della Cmg, dove hanno rimosso quattro lucernari del capannone e sono entrati. Sono andati direttamente nell´ufficio dove si trova la cassaforte, rompendo l´armadio che la contiene e rovesciando gli scaffali pieni di libri. «Forse sono gli stessi che hanno tentato di rubare anche a luglio», racconta Romina Faccioli, titolare dell´azienda, «perché dal retro sono arrivati direttamente qui. Hanno tentato di aprire la cassaforte, con un arnese da scasso, che poi hanno abbandonato sul pavimento. Forse sono stati spaventati dall´allarme o dall´arrivo della ronda».
I ladri hanno fatto tappa anche al pastificio Tonon, poco distante. Qui hanno trovato solo 30 euro in un cassetto e le monetine del distributore del caffè, che hanno scassinato. La produzione, invece, non è stata toccata.
«Ho deciso di non lasciare più denaro qu! i», spiega Elisa Manzini del pastificio, «è l´unico m! odo. Ogni strumento di protezione è inutile. Non ci avvaliamo più neppure della ronda, tanto i ladri vengono comunque». «Non sono riusciti ad aprire la cassaforte», aggiunge Romina Faccioli, «e comunque non ci avrebbero trovato nulla. Forse hanno pensato che, in chiusura della fiera Marmomacc, avessimo custodito qualcosa, ma denaro qui non ne teniamo».
Nel caso della Cmg, al suono dell´allarme, la ronda è passata in sopralluogo, ma non è entrata, non avendo le chiavi, e non vedendo nulla di sospetto se n´è andata. «Valuteremo se lasciare le chiavi», continua Faccioli che, come molti altri imprenditori non si è avvalsa del servizio di controllo notturno promosso alcuni anni fa dall´Associazione di imprenditori. «Avevamo già la nostra e sono servizi che costano», conclude. È stato il marito, Massimo Vincenzi, ad accorgersi che qualcosa non andava l´indomani. «C´era la porta dell´atrio chiusa: l´allarme è molto! forte e i ladri probabilmente hanno accostato per non sentirlo».
Tutte e tre le attività hanno subito furti in passato. A luglio, alla Cmg, i ladri avevano forzato la finestra dell´ufficio con la cassaforte, togliendo un rilevatore collegato all´antifurto, ma portando via solo una borsa con dei documenti, poi ritrovati poco distanti abbandonati. Alcuni anni fa avevano tentato di introdursi rimuovendo i lucernari, ma erano stati messi in fuga dall´allarme. Anche il pastificio ha esperienza in materia di furti e alla Greca