Rassegna stampa

L'Arena

Verona ora accelera sull'Expo «Pronte le prime iniziative». Confindustria e Confcommercio con Veronafiere hanno mostrato le attività e occasioni promozionali

sabato 31 maggio 2014

Giuseppe Riello: «Comincia ad esserci un buon fermento: interessanti opportunità per le imprese» Presentato anche il portale «expoveneto.it».
«Nei tanti incontri organizzati fino ad oggi a Verona in vista dell'Expo, sentivo sempre dire che non era stato fatto abbastanza, che erano state pianificate poche attività promozionali a favore delle imprese. Ora posso affermare che il fermento è tanto, che c'è una serie di iniziative interessanti dalle quali partire». Quella di Giuseppe Riello, delegato di Confindustria Verona per l'Expo 2015 oltre che presidente della Camera di Commercio, è una sterzata dopo le lamentele emerse negli ultimi mesi, dovute alle deboli iniziative messe in piedi nel territorio in vista dell'Esposizione universale. Il convegno «Expo 2015: opportunità per le imprese» - organizzato ieri mattina da Confindustria e Confcommercio di Verona ( in collaborazione con i consorzi VeronaTuttintorno e Lago di Garda Veneto) - ha dimostrato che ci sono parecchie opportunità per le imprese di tutti i settori.
E sono state illustrate da Maria Carla Moglia, responsabile del Progetto Speciale Expo 2015 di Confindustria, da Luigi Brugnaro, delegato di Confindustria Veneto per Expo 2015, da Riccardo Caravita della Fiera di Parma, da Mario Rossini vice direttore generale di Veronafiere e da Maurizio Cecconi, organizzatore della mostra-evento «Arte e vino» che verrà organizzata alla Gran Guardia.
«L'Expo non è una fiera commerciale, ma un'opportunità di sviluppo futuro per le imprese», ha esordito Maglia, elencando tutte le modalità in cui gli imprenditori dei più diversi settori possono essere coinvolti. «Ci sono 147 Paesi che spenderanno 1 miliardo di euro per partecipare a questo evento», ha spiegato Maglia, «e le imprese devono intercettare questi investimenti fornendo i propri servizi, il proprio lavoro. Ci sono Paesi che vogliono farsi realizzare chiavi in mano il padiglione: esortiamo quindi le aziende a iscriversi nel registro dei fornitori e aggregarsi in rete».
E poi c'è il Fuori Expo, «legato al settore turistico e quindi ai 4,8 miliardi di euro di valore aggiunt! o che verranno spesi dai visitatori che arriveranno in Italia, circa 140mila al giorno», ha detto Maglia.
E su questa fetta di incoming sta lavorando da diversi mesi Brugnaro, che ha riunito intorno a un tavolo tredici associazioni di categoria venete e i sindacati confederali, sotto l'egida della Regione Veneto. È nato così il portale expoveneto.it.
Il portale vuole quindi essere «una grande agenzia che illustra e mette in relazioni eventi e iniziative anche piccole organizzate sul territorio da pubblici e da privati, e finalizzata al futuro sviluppo del Veneto. Le aziende», ha sottolineato Brugnaro, «avranno infatti un veicolo di internazionalizzazione, perché questo portale sarà tradotto in 25 lingue». Il sito sarà on line nei prossimi giorni, intanto le imprese possono inviare le loro proposte. Con questo strumento il Veneto potrà avere un ruolo da protagonista nell'ambito dell'Esposizione universale, prendendosi una piccola rivincita, come ha sott! olineato Brugnaro: «Per questo Expo è emersa la competitività tra le aree metropolitane: doveva essere un Expo diffuso in tutto il territorio nazionale, ma Milano ha fatto da sé. Se non facciamo qualcosa anche noi ne subiremo le conseguenze».