Rassegna stampa

L'Arena

VILLAFRANCA. Altre dieci opportunità di impiego saranno attivate entro ottobre. Il municipio paga i costi assicurativi.

domenica 12 luglio 2015

Il lavoro offerto con i tirocini. Ma 48 posti vengono snobbati

Un parco di divertimenti chiede 50 persone per la stagione: rispondono solo in due Positivo invece il bilancio del progetto di Comune, Aiv e di una società di selezione

Diciotto tirocini attivati, due dei quali sfociati in assunzioni. Altri cinque pronti a partire: un paio anche subito, trovando i profili giusti. Rispetto agli oltre trenta previsti ne rimangono una decina, da chiudere entro ottobre. Comune di Villafranca, Aiv (associazione imprenditori del Villafranchese) e agenzia sociale Lavoro e società, tracciano il bilancio dell'attività avviata nel primo semestre dell'anno per facilitare l'inserimento lavorativo. Il progetto, al quale collabora anche il centro per l'impiego locale, ha concluso la sua fase di rodaggio. Il Comune, approvando il bilancio di previsione la settimana scorsa, ne ha anche rifinanziato il seguito, con 20mila euro. Per gli attori è il momento di individuare punti di forza e di debolezza della sperimentazione. Il meccanismo prevede che Aiv raccolga le disponibilità delle aziende ad ospitare i tirocini; centro per l'impiego e Comune, i curriculum. A Lavoro e società, infine, il compito di effettuare l'incrocio tra domanda ed offerta e di preparare tecnicamente l'inserimento in azienda. «L'amministrazione continuerà a coprire i costi assicurativi e di attivazione dei tirocini (620 euro, per ogni inserimento ndr)», precisa l'assessore alle politiche economiche, Giandomenico Franchini. «Le aziende del comprensorio hanno risposto bene. Abbiamo avuto 57 disponibilità. Con questo sistema le imprese hanno la possibilità di entrare in contatto con figure potenzialmente utili da inserire nella loro realtà produttiva, a costi contenuti (il compenso dovuto al tirocinante è di 400 euro al mese, ndr). Tra l'altro abbiamo registrato anche diverse manifestazioni di interesse ad assumere, segno di un recupero della fiducia nel trend di crescita», racconta Claudia Bidoli, direttore dell'associazione. «Da parte datoriale abbiamo però riscontrato una certa rigidità nel richiedere profili specifici, senza derogare o mettere alla prova figure professionali affini», osserva Francesca Valdo, consulente per il mercato d! ell'occupazione di Lavoro e società. «Il candidato perfetto è quasi impossibile da trovare. Alcune attività ci hanno confuso con l'agenzia interinale, chiedendoci personale da assumere nelle 24 ore. Non è questo l'obiettivo del progetto». Dall'altra parte la platea di candidati al lavoro. «L'obiettivo del tirocinio è di trovare persone motivate a ricoprire un ruolo in azienda. La sperimentazione ci ha insegnato che occorre far crescere la conoscenza di questo strumento verso il quale avvertiamo scarsa fiducia», riprende Valdo. «Diversi tirocini non sono stati attivati perché i candidati non hanno partecipato ai colloqui programmati con le aziende, non rispondono al telefono o alle mail quando cerchiamo di ricontattarli, dimostrano una disponibilità limitata», evidenzia. Un caso concreto? La settimana scorsa un'agenzia interinale di Verona cercava 50 persone da inserire subito come stagionali in un parco divertimenti della zona: hanno bussato anche in Comune a Villafranca. Da qui la richiesta è stata girata a Lavoro e società per pescare nel mare di curricula. Solo due candidati si sono resi disponibili e hanno già iniziato. «Entro il mese promuoveremo un incontro tra consulte economia e lavoro, giovani e politiche sociali: dobbiamo comunicare meglio e a tappeto il valore del progetto. Poi, con la fine dell'estate organizzeremo incontri pubblici con le famiglie».Va.Za.