Rassegna stampa

L'Arena

VILLAFRANCA. L'amministrazione destina al progetto da subito 28mila euro per 45 tirocini. Il Comune investe soldi per far trovare il lavoro

mercoledì 4 giugno 2014

Sulle scrivanie di sindaco e assessori una valanga di curriculum. Faccioli mette ordine, organizza formazione e sigla patti con l'Aiv.

Il Comune scende in campo contro la disoccupazione, sostenendo a spese proprie i costi per l'attivazione dei tirocini aziendali, che serviranno ad inserire o a reinserire nel lavoro alcuni tra le centinaia di villafranchesi che la crisi ha tagliato fuori dal mondo produttivo, spesso con famiglie e figli a carico, con bollette e rate di mutui da pagare. Per la prima volta in provincia un'amministrazione si mette in gioco direttamente nella difficile partita del collocamento di giovani, ma soprattutto di chi ha un'età compresa tra i 40 ed i 55 anni, quando ritrovare un impiego diventa un azzardo.
La strada scelta, da un lato, è quella di fare rete con enti locali (Provincia e Regione), associazioni di categoria, sindacati per affrontare insieme un'emergenza sociale, dividendosi i compiti, senza doppioni. Dall'altro di cercare risorse battendo cassa a istituti bancari, fondazioni, Regione e Comunità europea. «Cercheremo in tutte le direzioni per sostenere i percorsi che le aziende del territorio avranno intenzione di attivare, con la speranza che mettere in contatto lavoratori ed imprese, con il Comune garante anche dei costi dell'operazione, possa facilitare l'incontro di domanda ed offerta di lavoro e che le esperienze temporanee possano sfociare in contratti stabili», esordisce il sindaco, Mario Faccioli, che racconta da dove è partita l'idea di strutturare il progetto di accompagnamento al lavoro. «Al mio ufficio, ma anche a quelli degli assessori al Sociale, Nicola Terilli, alle Attività produttive, Giandomenico Franchini, alle Politiche giovanili, Riccardo Tacconi, abbiamo continuato a raccogliere per mesi curriculum di villafranchesi rimasti senza lavoro. Solo da me hanno bussato almeno 400 concittadini», quantifica. «Ma c'è anche chi si vergogna e non chiede o chi si rivolge solo al centro per l'impiego», aggiunge Terilli. «Chi, ancora, alle agenzie per il lavoro, almeno una quindicina nel n! ostro Comune», aggiunge Tacconi.
«Abbiamo quindi fatto ordine, considerando che la modalità a sportello per la raccolta di curriculum e l'incrocio tra domanda e offerta risultava superata. Via allora l'Informagiovani (ma anche lo sportello Informadonna è inattivo perché privo di stanziamenti da parte della Regione da circa un anno, nrd)», dice Tacconi. «Le risorse sono state deviate sul nuovo servizio».
Per mettere in contatto le esigenze di disoccupati ed imprese, il Comune si è rivolto ad Aiv (associazione imprenditori villafranchesi) Formazione che insieme all'Agenzia sociale «Lavoro e società» ha progettato l'intervento. Sul piatto, da subito 28mila euro per i primi 45 tirocini della durata di 2-4 mesi, estensibili fino ad un massimo di sei, destinati a residenti disoccupati o inoccupati, che potranno inserirsi nelle imprese del territorio alla ricerca di tirocinanti. Il Comune si farà carico dei costi aziendali pari a 620 euro per ciascun percorso formativo.
«Nel bilancio di previsione il fondo sarà ! integrato fino a 45mila euro e potrà aumentare ancora: dipende dalle risorse che riusciremo a trovare, ma anche dalla risposta del mondo imprenditoriale, ancora alle prese con gli effetti della congiuntura», evidenzia Faccioli. «Deve essere chiaro che il progetto avrà una continuità, non si tratta di un intervento spot», sottolinea Terilli. «E che chi ne beneficerà dovrà magari rimodulare le proprie competenze per tornare ad essere persona attraverso il lavoro», conclude il sindaco.  V. Zanetti