Rassegna stampa

L'Arena

VILLAFRANCA VERSO LE ELEZIONI. I temi dell´economia affrontati all´auditorium nell´incontro organizzato dall´Aiv. L´allarme di un iscritto: «Siamo in emergenza»

venerdì 17 maggio 2013

L´incubo del tracollo nella sfida a cinque
I candidati a sindaco si confrontano nel periodo più difficile dal 1945. Promettono poco e puntano sulla ripresa con progetti vecchi e nuovi
La voce era rotta dall´emozione: «Siamo in emergenza». Stefano Nicolis, imprenditore villafranchese, ha fatto il vero punto della situazione, mercoledì sera, alla chiusura dell´incontro con i cinque candidati a sindaco, moderato dal giornalista Morello Pecchioli e promosso dall´associazione degli imprenditori villafranchesi presieduta da Mario Serpelloni. «C´è gente senza lavoro. Occorre cambiare ottica e mettersi insieme per un obiettivo comune. Uscite fuori. Occorre aiutarsi a comprare, fare comunità, mettersi insieme. Il sindaco sarà un povero cane da aiutare». Perché il sindaco è bello farlo quando si hanno soldi in cassa, ma tra tagli statali e crisi economica di spazio per i sogni non ce n´è più. In questo frangente emergeranno le vere capacità politiche di un primo cittadino, che dovrà saper trovare nuove soluzioni a fronte di minori disponibilità. È quello che si aspettano i cittadini, che no! n si accontentano più di proclami e frasi fatte. «I candidati non hanno dato risposte concrete», raccontano due signore che hanno partecipato al dibattito. Erano le poche presenti, in un auditorium affollato perlopiù da candidati al consiglio comunale. «In questo specifico momento ci sono molti bisogni per i quali occorrono risposte veloci». Forse per questo i candidati hanno promesso poco. Misurato sulle proposte, ma teso nel sentire quelle degli altri (cui ha risposto riepilogando quanto da lui fatto), il sindaco uscente Mario Faccioli punta alla continuità e al mantenimento dell´esistente: «I sogni li coglieremo se arriveranno le opportunità. Non possiamo garantire niente vista la congiuntura economica».
Le ultime campagne elettorali puntavano tutte sulle grandi opere pubbliche, ora i soldi non ci sono più e i cittadini chiedono vicinanza delle istituzioni, detassazione e burocrazia più veloce. Fattori che ha colto anche Paolo Martari, del centrosinistra. Salomonico e preparato, ha parlato a suon di normative e progetti. «Meno rotonde e più agevolazioni» è stato il motto di Giuseppe Pecoraro (Lista Tosi, Lega e Forza Villafranca), che punta alla sburocratizzazione per agevolare le imprese che «sono il cuore pulsante del paese». Silvana Bicego, di Villafranca Comune virtuoso, ha parlato da cittadina più che da candidata, ancora nei panni di chi vuole migliorare da fuori l´apparato comunale: «Gli uffici ci sono, facciamoli funzionare» o «Per la Grezzanella ci metteremo fuori dalla Regione e la faremo vergognare, finché non si decide a fare le cose». Premio dell´oratoria va al giovane Davide Tumicelli di Rinnoviamo Villafranca, solo 23 anni ma molta preparazione in termini di fondi e contributi regionali da portare a casa. Una cosa è stata colta dai candidati di questa campagna elettorale: se i soldi non arrivano più, occorre andare a cercarli. Ci sono milioni di euro messi a disposizione della Comunità europea, spesso inutilizzati perché non se ne con! osce l´esistenza. Martari e Tumicelli portano questa carta sul tavolo: il primo vuole istituire uno sportello apposito per la ricerca dei fondi, il secondo già ne indica alcuni: i 100 milioni di euro regionali per la connessione veloce. Per entrambi, infatti, lo sviluppo dell´economia si gioca su internet: dagli acquisti alle conference call che permettono di risparmiare a commercianti e aziende.Il dialogo, infine, salverà il mondo. Si è concluso che il buon politico deve cercare collaborazione con enti, che non si fermi alla teoria portando risultati. Perché se la parola più gettonata del momento è «sinergia», ora occorre metterla in atto.
È una questione di rappresentanza, ha spiegato Tumicelli: «La Verona lago è stata costruita in cinque anni, al costo della Grezzanella: Villafranca deve farsi sentire».
Tra le tre proposte originali annoveriamo il polo fieristico di Pecoraro: uno spazio unico per uffici come quello delle entrate o della! camera di commercio (che Villafranca aveva, ma ha perso un pezzo alla ! volta), l´Inps, uno sportello bancario e uno per i fondi europei. Tumicelli vuole un portale internet comunale per pagare tasse e tributi (fa perdere meno tempo alle imprese) e una App per mettere in contatto Comune e cittadini, che spesso trovano un muro in municipio. Bicego punta sui rifiuti: «Se la mafia ci ha messo le mani vuol dire che c´è interesse. Perché non farne un grande investimento, reiventando nuove forme di lavoro con possibilità occupazionali?».
È tornata in auge, infine, una chimera mitologica: la metropolitana di superficie, che un milione di anni fa doveva collegare Mantova, Villafranca, aeroporto e Verona. Ora è indispensabile realizzarla, secondo tutti i candidati.